mercoledì 18 gennaio 2012

25 Febbraio






la genesi morta con te
segna il cielo di un graffio rosso,
è il canto gaelico, sono i campanelli cinesi,
i tamburi africani, dov'è il portico corinzio;

ceri accesi per un giorno cancellato,
una preghiera ai tuoi occhi fissi
nel ritratto esposto alla pietà
di ranuncoli e genziane.

ancora vive parole, ricordo,
nella piega maligna delle tue labbra rigide.

ora la terra ti mastica sotto
il tacco che sigilla il piombo.

1 commento:

  1. Mia cara...
    sono passati tanti anni da quando ti ho letto la prima volta.. ma continui a colpirmi con forza... in questa tua evochi in me immagini così forti e personali da pensare che tu mi conosca davvero.
    Ti abbraccio
    Grazie
    Daniel

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