venerdì 8 aprile 2022

Sorriso


 Ho sfondato la superficie delle cose,
sono arrivata dove non c'è profondità,
dove non c'è precipizio
dove non c'è niente
Sulle mie labbra, abbandonato, un riso muto.


Donatella Maino 05.04.2022

Artista. Beatrice Orsini

giovedì 7 aprile 2022

Funi


 

 Dagli altopiani agli estremi abissi,
provenendo dai più strani passati,
l'enigma mi possederà con violenza
fino a farmi ricordare le funi
che mi hanno legata alla vigna.
Ora, spigolo verghe nei campi degli sciamani
che mi svelano l'imperfezione della linea retta:
baccanali di sigle fisiche arse
nel braciere delle libertà apparenti.

 Donatella Maino anno 2000

martedì 5 aprile 2022

Caleidoscopio

 

Ed io a gettare vetri bianchi e neri
in caleidoscopi di favole negate,
al passo stretto di geloni pianti
nel freddo della cascina diroccata:
pensieri incastrati,
in cofanetti d’esili porzioni,
poesia che fronda le proprie menzogne
raccogliendo della frusta il tocco
dentro le steppe dell’etere,
in dignità di un fuoco che alimenta il sogno,
arde risorgente nell’empio portato in piazza.

Donatella Maino anno 2000

Di me


 Molti cassetti rovesciati,
di ciò che non è mai stato riposto,
per quella nostalgia delle cose minuscole:
capelli di paglia strappati ai pensieri,
dimenticanze bianche,
nuvole appese all'incognita dell'ora,
l'agonia dello sguardo
che segue il valore dell'odio,
quell'eterno abbandono
che imbrunisce i giunchi,
un braccio che dorme sul ciglio della strada.

 

Donatella Maino anno 2000

lunedì 4 aprile 2022

Afro


 Opera di Pablo Picasso
http://www.homolaicus.com/arte/picasso/primitivismo.htm


Qualcosa di tutti trascorre
tra il mio sangue e il tuo:

ogni verità ha labbra di pietra
e occhi dissanguati,

spalle spioventi rivoli d'agro
su corte stringhe di pelle
dimenticate nel fosso
delle urla differenziate.

E tutt'intorno ai corpi solleverò il lenzuolo
dove s'acquieta l'odio dolce sarà l'artiglio.

 

Donatella Maino 26 Marzo 2008

domenica 3 aprile 2022

Vita esule


 Sono morta a crampi d'anima
ascoltando il grillo del focolare,
il gorgoglio del paiolo,
il notturno di Chopin
che non ripara la bambola rotta
dai tuoi ritmi addominali.
Scabro e insipido
il tuo dio all'espiazione
di quel segno della croce
alla fine della messa.
ballo il sirtaki della demenza,
- in cattività -
cercando granelli di vita esule.

 

Donatella Maino anno 2000

sabato 2 aprile 2022

Felicità


 avevo gambe sottili
e la camminata distratta
quando uscivo da quella casa
incastrata nella roccia rossa
di un quartiere povero
con le strade stiracchiate in eterni sbadigli.
Le ombre camminavano come gatti in amore,
stretti all'odio dell'artiglio rivale:
la ricerca della felicità è il più grande crimine
del quale si macchia la miseria.
 

Donatella Maino 10.02.20
Art Francesco Paci Salerno